10 tools per realizzare storytelling digitali, senza programmatori

Tutti noi ci siamo innamorati di Snow Fall. Da quando il New York Times nel 2012 mostrò al mondo l’esatta declinazione del giornalismo con gli strumenti digitali, la parola storytelling è entrata a far parte del vocabolario di ogni giornalista. Quel progetto contribuì a convincere gli editori che l’innovazione è un lavoro di squadra tra redattori, grafici, programmatori e analisti di dati. Il successivo NSA Files:Decoded  del Guardian non fece altro che confermare questa tesi. Lo storytelling quindi non è materia per i freelance? Non è proprio così.

Con il passare degli anni sono stati sviluppati programmi online che permettono a chiunque di poterne realizzare uno. Questi software hanno abbattuto la barriera più ostica per i giornalisti: il coding. Grazie a interfacce semplici da utilizzare, i tools per lo storytelling consentono anche a chi non lavora con un programmatore di poter presentare progetti interattivi di assoluta qualità. Con somma soddisfazione dei capiredattori.  Ecco una lista dei dieci migliori software.

1) Story Builder

Story Builder

Questo programma permette di creare un racconto multimediale con foto, video, testi, infografiche.

 

 

2) Sway 
SwayCon Sway è possibile inserire qualsiasi materiale nello storytelling. In più offre la possibilità di personalizzare anche il layout.

 

 

3) Story.am

Story.am Story.am è basato sul drag and drop. Permette di utilizzare qualsiasi contenuto all’interno dello storytelling. Oltre a testi, immagini e video, con un semplice trascinamento è possibile inserire anche mappe, timeline, pdf e documenti.

4) Storyform 

Storyform

Storyform funziona un po’ come WordPress. Consente di scegliere un layout adatto alla propria storia e di inserire contenuti senza l’utilizzo di codici di programmazione.

 

5) Odissey 

Odissey

È uno sviluppo di CartoDB e permette di creare storytelling basati sulle mappe.

 

 

6) Storyline

Storyline Funziona sui dispositivi mobile. Consente di creare storytelling con le immagini alle quali può essere aggiunto l’audio.

 

7) Blind Spot 

Blnd Spot

Blind Spot è disponibile sul mobile ed è incentrato sui social network. Organizza i contenuti presenti su Facebook, Twitter, Youtube e li assembla per creare degli storytelling social.

 

 

8) Adobe Voice

Adobe Voice

Adobe Voice è utilizzabile solo su Ipad. Permette di aggiungere testi e audio alle immagini, in modo da creare dei video animati.

 

 

9) Racontr

Racontr Racontr è un software meno immediato rispetto agli altri. Non occorrono abilità nel coding, ma l’utilizzo della sua interfaccia richiede un minimo di pratica. Ad ogni modo, permette di personalizzare a proprio piacimento il layout dello storytelling.

 

10) Zeega

ZeegaCon Zeeega si possono realizzare storytelling sullo stile di Vine. È indicato per progetti basati sui video.

 

Naturalmente non occorre saper utilizzare tutti questi tools. Le idee fanno la differenza, non gli strumenti. Quindi è importante capire qual è quello più adatto alle proprie necessità e cominciare a fare pratica. Solo l’utilizzo costante dei tools permette di padroneggiarli a pieno. Non temete di sbagliare.

P.S. Siccome a volte l’ispirazione latita, qui è possibile consultare le linee guida e gli standard che il New York Times utilizza nella creazione dei suoi storytelling interattivi.

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