Un trend in crescita: ora i giornalisti lavorano in azienda

Viviamo nella migliore epoca della produzione di contenuti. Tutti hanno accesso a una modalità di pubblicazione e i giornali non sono più la porta d’accesso obbligata per la distribuzione dei contenuti. Social media manager, content manager, storyteller: sono solo alcune delle figure professionali che hanno sostituito i giornalisti nell’intermediazione della comunicazione di un’azienda. Tra i vari dati dell’ultimo Rapporto LSDI sul giornalismo in Italia ne emerge uno che è lo specchio di questo cambiamento: nel 2000 i rapporti di lavoro all’interno delle testate rappresentavano il 76 per cento del lavoro giornalistico dipendente, oggi sono calati al 59,5 per cento. Nello stesso periodo di tempo, i rapporti di lavoro di tipo giornalistico negli enti pubblici e privati sono passati dall’ 8,1 per cento al 16,7. Sono raddoppiati.

Se analizzato bene, questo dato ha dei risvolti sulla percezione della professione. Prima di tutto la definizione classica di giornalista sta diventando obsoleta. Il significato si sta spostando dall’appartenenza a una testata alla creazione di contenuti. Oggi è giornalista sia chi lavora per il Corriere della Sera sia chi fa lo storytelling di un’azienda. Il metodo di lavoro è lo stesso, cioè rispondere a delle domande. A cambiare è solo l’approccio con il pubblico: votato all’indipendenza per i primi (anche se ormai è tutta da dimostrare), racchiuso in un perimetro di valori per i secondi. È l’abilità nell’ideazione di un contenuto a definire un giornalista, che quindi non deve essere necessariamente assunto da una testata per esercitare la professione.

C’è poi il discorso della sostenibilità economica. Sempre dal rapporto emerge che nel 1997 i freelance erano 4.788 degli iscritti all’Ordine, oggi sono 40.534, con un incremento del 747 per cento. Le aziende, sia pubbliche che private, sono diventate il principale approdo per i giornalisti in cerca di un lavoro stabile. Sono proprio queste che stanno aumentando la produzione di contenuti in modo autonomo, aprendosi la strada soprattutto sul web. La sfida è tutta nella risposta a una domanda: c’è ancora bisogno di un giornale per considerarsi giornalisti?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...