A pesca di lettori: tre esempi virtuosi per aumentare l’engagement

Allargare il proprio bacino di utenti è la sfida più difficile per una testata. Da qui passa gran parte della sostenibilità economica del giornalismo digitale. Con i ricavi pubblicitari in costante calo sulla carta e quelli online che ancora non sono determinati, lo sforzo maggiore è arrivare al massimo grado di engagement con i propri lettori. Proporre storie giuste per ogni target e far ritornare i lettori sui siti è davvero difficile. Ci sono però dei modelli virtuosi che possono essere buone fonti d’ispirazione.

Il New York Times fa analisi semantica 

La sfida del New York Times non è trovare nuove forme di engagement con gli utenti. In tutto il mondo il Nyt è considerato come una delle fonti più autorevoli del giornalismo. Il suo brand non ha bisogno di affermarsi su nuovi lettori. La vera sfida è aumentare le sottoscrizioni al paywall. Per  farlo il New York Times si serve di Facebook e dell’analisi semantica. Il tutto avviene tramite il servizio offerto dalla startup israeliana Keywee. Il software messo a disposizione del giornale permette di categorizzare gli articoli del New York Times attraverso parole chiave. A sua volta il giornale compra traffico su Facebook basandosi su questi termini. Così per esempio se un utente visualizza articoli riguardanti la fotografia, il sistema gli proporrà altri contenuti a pagamento sullo stesso tema. Secondo le stime fornite dal giornale, questo sistema ha portato in media 150 sottoscrizioni per ogni dollaro speso.

Come funziona Keywee

Come funziona Keywee

 

La BBC investe in Whatsapp

La BBC ha un bacino di utenti  che spazia in tutto il mondo anglosassone. Il vantaggio di essere il media per eccellenza in lingua inglese consente alla testata di essere un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale. Nei Paesi dove le connessioni Internet sono più deboli a causa del contesto economico disagiato, la BBC ha iniziato a distribuire i suoi contenuti tramite Whatsapp. Il servizio di messaggistica è utilizzato da tutte le fasce d’età e si è dimostrato uno straordinario veicolo d’informazione. Durante l’emergenza Ebola, il sito ha mandato in modo costante consigli e informazioni sullo stato del contagio, raggiungendo un elevato grado di engagement tra le popolazioni coinvolte.

Il giornalismo civico

Se le testate nazionali e internazionali sono concentrate soprattutto sulla tecnologia e la misurazione degli analytics, nelle realtà locali si stanno sperimentando modelli di giornalismo civico. Secondo il modello pensato da Ed Fouhy, fondatore del Pew Center of Civic Journalism, il modo per ottenere il massimo grado dell’egngagement è pensare in maniera locale. Con il civic journalism non solo si informa una comunità, ma la si invita a partecipare al processo delle notizie. Giornalisti e cittadini lavorano insieme per trovare soluzioni ai problemi dei contesti locali, in modo che le testate vengano viste come istituzioni sul territorio, aumentando il grado di fidelizzazione.

Negli Stati Uniti questo modello coinvolge circa 120 redazioni locali e sono state avviate 600 iniziative di civic journalism. Il processo di engagement del pubblico segue tre direttrici:

  • Proporre un’istanza che sta a cuore ai cittadini
  • Porre i cittadini come soggetti che possono realizzare il cambiamento e capaci di compiere azioni
  • Invitare la comunità a trovare soluzioni insieme ai giornalisti
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Storytelling: i segreti per avere successo su tutte le piattaforme

La parola storytelling vuol dire tutto e niente. Con questo termine oggi si descrivono campagne pubblicitarie, contenuti giornalistici, prodotti editoriali delle aziende, video e iniziative social. Tutti sono alla ricerca dello storytelling: ma siamo sicuri di quale direzione prendere?

Ogni storia ha bisogno del suo medium per essere raccontata. Non esiste quindi uno storytelling in senso generale. Un progetto deve essere calibrato sul mezzo e sugli strumenti che si hanno a disposizione. Ecco allora alcuni consigli per realizzare storytelling efficaci.

Storytelling social

Uno degli esempi più significativi di storytelling sui social viene da Reported.ly. La piattaforma è stata fondata da Andy Carvin, e per scelta non ha avuto un sito internet fino a qualche mese fa. L’obiettivo della redazione era “pubblicare le storie dove avvengono le conversazioni” quindi solo sui social. Reported.ly ha sperimentato uno storytelling social puro, puntando all’engagement dei suoi utenti. In un’intervista a Journalism.co.uk, il team della piattaforma ha illustrato alcune mosse da seguire per avere successo:

  • Studiare contenuti in base all’audience da raggiungere: “Non usare la tua presenza social per portare le persone su altre piattaforme. ma interagisci con loro all’interno della tua timeline”
  • Portare le persone nella conversazione: “Fai domande a tuoi utenti, ritwitta altri contenuti in modo da creare un racconto coerente che porti nuove informazioni”
  • Coltivare le relazioni: “Bisogna identificare le persone con cui si interagisce. Alcuni sono giornalisti, altri attivisti, altri ancora normali cittadini. Per ognuno di loro occorre una conversazione basata sui loro interessi”.
  • Trovare i tools adatti alle proprie esigenze. Qui ne trovate alcuni proposti nell’articolo dedicato agli strumenti per lo storytelling.
  • Considerare lo storytelling social come il giornalismo tradizionale: “La cosa fondamentale è pensare che questo è solo un modo diverso di comunicare e interagire con le persone”

Storytelling digitale 

Mashable è da sempre una testata capofila nella sperimentazione dello storytelling. In una recente intervista, Blathnaid Healy, editor della versione inglese, ha spiegato quali sono le linee seguite dal sito per creare racconti interessanti. Innanzitutto bisogna capire il proprio pubblico di riferimento. Mashable può contare su degli utenti giovani, interessati alla tecnologia e all’innovazione. Avendo come riferimento questo target è nato Lego Parliament, uno storytelling sull’evoluzione del Parlamento inglese alle ultime elezioni. Tutto il racconto è stato costruito con i Lego, elemento comune al target di Mashable. Il risultato è stato un articolo interattivo che ha avuto molto successo.

Un altro concetto su cui focalizzarsi è dedicare spazi speciali ai dibattiti forti che interessano le persone. Mashable ha sperimentato Give me your hand, uno storytelling fatto di foto e testi sul voto per le unioni omosessuali in Irlanda. “Ci siamo impegnati in questo contenuto perché abbiamo capito che al nostro pubblico non interessava solo Game of Thrones, ma anche i diritti”, ha spiegato Healy.

Video storytelling

Questo tipo di storytelling è il più ricercato dalle testate. Il mercato dei video sta conoscendo una rapida espansione e trovare la giusta chiave di narrazione è fondamentale. Secondo Inga Thordar, editor della BBC, “è importante distinguere tra linguaggio televisivo e quello del web“. I video esplicativi sono un format che funzionano. Per la Thordar “aggiungono valore alle news e sono contenuti facilmente condivisibili sui social”.

Per Sylvain Attal, responsabile new media di France 24, il segreto sta nel pensare fuori dal sito della testata. Negli ultimi sedici mesi France 24 ha attuato una strategia video rivolta soprattutto ai giovani, iniziando a produrre video solo per Youtube. In questo modo le visualizzazioni hanno toccato i 20 milioni in un mese.